Vi devo raccontare una cosa.
Da circa due anni mi sento stanca. Ma stanca in un modo che non vi so spiegare.
Non è la stanchezza di una giornata pesante. Non è la stanchezza di una notte storta. È una stanchezza che è lì la mattina quando apri gli occhi e ti chiedi: ma come è possibile che ho dormito 8 ore e mi sento già finita?
Pranzo, e dopo pranzo mi crolla addosso un sonno che non si può combattere. Mi sono addormentata sulla scrivania più volte di quanto vorrei ammettere. Lo so che state ridendo. Anche io ridevo all'inizio. Adesso non rido più.
Quest'anno ho fatto 8 prelievi. Otto. Sembro fissa in ospedale.
Visite dal medico di base, esami del sangue completi, vitamina D, vitamina B12, ferro, ferritina, tiroide, glicemia, transaminasi, infiammazione, anticorpi. Tutto. E sapete cosa risulta sempre?
""Signora, è tutto a posto. I valori sono perfetti.""
Tutto a posto. Ma io non sto a posto.
Ho provato il magnesio. Quello supremo, in polvere, da sciogliere nell'acqua, quello che tutti dicono ""vedrai miracoli"". Tre mesi. Zero.
Ho provato la vitamina D ad alte dosi. Le vitamine del gruppo B. Il ferro liposomiale. Gli adattogeni — ashwagandha, rodiola, ginseng. Ho speso una fortuna in erboristeria.
Ho provato la dieta. Ho tolto i carboidrati la sera. Ho tolto i latticini. Ho tolto il glutine per due mesi solo per vedere. Ho mangiato pulito come una macchina. Pesce, verdure, frutta, niente schifezze.
Niente.
E quando dico niente intendo proprio niente. La pancia gonfia uguale. Il sonno pomeridiano uguale. La testa che a metà giornata sembra immersa nel cotone, uguale. Le voglie pazze di zuccheri la sera, uguali. E quel risveglio alle 3 di notte che adesso è diventato un appuntamento fisso, anche quello uguale.
Mio marito non sapeva più cosa dirmi. Lui pensava che fossi depressa. Io gli dicevo: ""Non sono depressa, sono stanca. C'è una differenza.""
A un certo punto ero arrivata al limite. Pensavo: o ho qualcosa di brutto che gli esami non vedono, oppure sto impazzendo io.
Una mia amica mi ha detto: ""Vai da un infettivologo privato.""
Le ho risposto: ""Un infettivologo? E cosa c'entra?""
E lei: ""Fidati. Una mia collega aveva i tuoi stessi sintomi. Vai.""
Sono andata. A pagamento, perché in mutua avrei aspettato sei mesi.
L'infettivologa mi ha ascoltata per un'ora. Ho descritto tutto. Lei prendeva appunti. A un certo punto mi ha guardata e mi ha detto una cosa che non mi aspettavo:
""Signora, i suoi esami sono perfetti. Ma quelli che ha fatto non cercano la cosa giusta. Le prescrivo un esame parassitologico approfondito. Vediamo se troviamo quello che gli altri non hanno cercato.""
Parassiti. Io ho 45 anni, vivo a Roma, mangio normalmente, non sono mai stata in posti strani. Ho pensato: ma figuriamoci.
Ho fatto l'esame. Costo 180 €, in un laboratorio privato. Tre campioni in tre giorni diversi, perché — come mi ha spiegato lei — i parassiti non si fanno trovare facilmente. Un campione solo lo perdono nove volte su dieci.
Risultato. Positivo.
Ho riletto il referto tre volte. Avevo parassiti dentro. Da chissà quanto tempo. Che si erano riprodotti, che vivevano lì nel mio intestino tranquillamente, e nessuno li aveva mai cercati.
Adesso vi spiego una cosa che vi farà incavolare quanto ho fatto incavolare me.
I parassiti intestinali sono comunissimi. Si prendono dal pesce — non solo crudo, anche da quello cotto male o mal conservato. Dalla carne. Dalle verdure non lavate bene. Dall'acqua. Da chi ti dà la mano dopo che ha accarezzato un cane. Da mille cose normalissime della vita di tutti i giorni.
Gli zuccheri li nutrono. Più mangi dolci, più si moltiplicano. Per quello hai voglia di dolci la sera — non sei tu che vuoi il cioccolato, sono loro.
E sapete qual è la cosa che mi ha fatto più male? Gli esami del sangue che ti fanno in mutua non li trovano. Mai. Perché non sono fatti per quello.
Stai male, ti senti uno straccio, ti svegli alle 3 di notte da mesi, e il sistema sanitario ti dice ""è tutto a posto"" perché sta guardando nel posto sbagliato.
Adesso pensate: ""Ma io sto bene, non avrò mica i parassiti"".
L'ho pensato anche io.
Ma se ti senti stanca anche dopo aver dormito. Se hai la pancia gonfia dopo i pasti. Se ti viene sonno alle 3 di pomeriggio anche se hai mangiato leggero. Se hai voglia di zuccheri che non riesci a controllare. Se ti svegli di notte senza motivo. Se hai la testa confusa, ti dimentichi le parole, fai più fatica a concentrarti.
Se ti torna in mente almeno tre di queste cose mentre leggi, sono sicura al 100% che ce li hai anche tu.
Vado avanti perché qui viene il bello.
Ho chiesto all'infettivologa cosa dovevo fare. Lei mi ha messa davanti diverse opzioni. Farmaci antiparassitari classici, quelli su prescrizione. Rimedi naturali, erbe officinali. Combinazioni di entrambi.
Abbiamo provato un po' di tutto, vi dico la verità. Alcuni farmaci funzionavano. Mi sentivo subito meglio dopo una settimana. Ma poi, dopo qualche giorno che avevo finito la cura, tornava tutto. E peggio di prima.
Mi sono incavolata. Le ho chiesto: ""Ma allora che senso ha? Non sto perdendo tempo?""
E lei mi ha spiegato una cosa che ha cambiato il modo in cui vedo questa storia.
Mi ha detto: ""Signora, il problema dei farmaci antiparassitari è che uccidono i parassiti adulti, ma le uova restano dentro. Sono protette, in profondità. Quando le uova si schiudono, parte una nuova generazione. Quindi lei risolve il problema al 50%. E quel 50% torna a 0 nel giro di poche settimane. Come se non avesse fatto niente.""
Ho fatto la faccia di una che non ci credeva. E lei ha continuato:
""Per risolvere davvero servono due cose. Una sostanza che uccide gli adulti. E una seconda che ripulisce quello che resta — le uova, le tossine, i residui — e ripara l'intestino. Una fase sola non basta. Servono due fasi.""
Poi ha aperto un cassetto e ha tirato fuori una scatola. Mi ha detto: ""Le sto consigliando questo. Lo sto dando a tutte le pazienti con i suoi stessi sintomi. È un protocollo a due fasi, in gocce. Si chiama Verilia.""
Mi ha spiegato come funziona.
Fase uno, gocce di assenzio e chiodi di garofano con estratto di neem. Sono erbe usate da secoli per i parassiti. L'assenzio agisce sugli adulti. I chiodi di garofano impediscono alle uova di schiudersi.
Fase due, gocce di acido fulvico con minerali. Questa è la parte che la maggior parte dei prodotti non ha. Cattura i residui tossici che i parassiti lasciano dietro quando muoiono, e li porta fuori dal corpo. E nello stesso tempo ripara la mucosa intestinale e reintegra i minerali che ti hanno rubato per anni.
E si prende a cicli. Quattordici giorni di assunzione, due settimane di pausa, ripetuto due o tre volte. La pausa serve apposta — fai schiudere le uova che erano rimaste, e poi al ciclo successivo le intercetti prima che si stabilizzino.
In pratica fa quello che gli altri trattamenti non fanno: chiude il cerchio.
Adesso vi racconto come è andata a me.
Prime sette giorni. Più movimenti intestinali del solito. Niente crampi, niente di brutto. Solo qualcosa che si stava muovendo dentro. Ho capito che stava funzionando.
Seconda settimana. La pancia era più piatta. Per la prima volta dopo mesi mi guardavo allo specchio la sera dopo cena e non vedevo quel gonfiore che mi faceva slacciare i pantaloni.
Terza settimana. I risvegli alle 3 di notte hanno cominciato a diventare più rari. Una notte ho dormito tutta una tirata. Vi giuro che la mattina dopo mi sono messa a piangere dalla felicità.
Quarta settimana. Il sonno pomeridiano è sparito. Sparito, non diminuito. Sparito.
A due mesi mi sento un'altra persona. La pancia è piatta. Dormo. Mi sveglio riposata. La testa è lucida. Le voglie di zuccheri la sera sono passate.
E sì, ho 45 anni e ho più energia di quando ne avevo 35.
Quello che mi ha cambiato la vita è stato capire che il problema c'era da anni, e nessuno me l'aveva mai cercato. Non perché i medici siano cattivi. Perché non vengono formati su questa cosa. Gli esami che ti fanno sono tarati su altro.
Se vi riconoscete in quello che vi ho raccontato fino a qui, fate la cosa che ho fatto io. Cercate la causa vera. E provate Verilia.
Scusate, vi ho scritto un papiro. Ma io quando devo dire una cosa importante non la so dire corta, e questa è una cosa importante.
Ah, quasi dimenticavo, vi lascio il link del sito:
https://verilia.shop/products/verilia-gutcleanse